Note critiche:
Il dipinto appartiene alla serie del «Colle di Redipuglia». «Il pittore scava dentro la carne sanguinante, dentro i visceri di organismi reali e nel contempo favolosi; inserisce elementi di paesaggio (l'erba, le antiche cappaie, il cielo sinistro) e li anima con inserti viventi ingigantiti (l'apparizione dell'enorme farfalla) dove tutto si fa mostruoso e si ribalta nel riflesso lancinante della psiche» (P. Rizzi). |