Note critiche:
Un disegno preparatorio per la donna che si china, a destra (datato 24-1-1921), è illustrato in -Dedalo- a. III, vol III (1922-23), pag. 664. Della -Quiete- esiste una seconda versione pi debole e con notevoli varianti, del 1922 (Coll. R. Gualino, Torino). Carena, che negli anni del primo futurismo, abbandonando la pittura dolciastra alla Carrière aveva rinnovato i suoi modi riferendosi a Gauguin, dopo la prima guerra mondiale con sincero atto di contrizione -ritorna all'ordine- adeguandosi al gusto neoclassico che viene di moda proprio in coincidenza con la fortuna del fascismo. Quest'opera magistrale fa colpo alla Biennale del '21, è considerata una rivelazione. In realtà è, quello di Carena, un neoclassicismo eclettico di gran gusto in cui non risultano rifiutate, ma al contrario armonicamente fuse, le esperienze degli anni precedenti (Gauguin compreso). Ci sono dei brani (natura morta) di ottima pittura. -Tutto il quadro, a cominciare dal nudo centrale che fa da perno alla composizione lineare e che regola il tono della composizione cromatica, è dipinto con gioia matura e sensuale, in una luce tranquilla, diffusa, senz'ombre, che vien da dietro allo spettatore e avvolge tutta la scena fin dal placido cielo lontano striato da bianche nubi parallele- (Ojetti). Ma Ojetti, giustamente, vi nota anche i punti deboli: -qualcosa d'esercizio accademico, esercizio d'un maestro e d'un virtuoso, ma esercizio-. |