linea arancione spazio grigio linea grigia
Alfredo Soressi, Partenza per l'aratura
Alfredo Soressi, Partenza per l'aratura visualizza la scheda dell'opera
texture allestimenti della Galleria - la Galleria oggi
Sala 12
clicca sulla piantina per ingrandirla e prendere visione delle sale.
pianta della galleria
freccia Sala 12

Dopo una lunga chiusura dal 1997 al 2001 per la messa a norma degli impianti elettrici, di riscaldamento e sicurezza e per il rinnovo dei servizi (grazie a cui si ricavano due nuovi spazi espositivi e il bookshop), la galleria riapre il 12 febbraio del 2001 con un allestimento rinnovato, che cerca di ottemperare esigenze diverse: quella di rispettare l’impostazione del fondatore e quella legata ad una migliore fruibilità delle opere.

Vengono mantenuti il criterio di suddivisione regionale e le sale monografiche, mentre alcuni spazi espositivi, che negli allestimenti precedenti non avevano una caratterizzazione ben delineata, cambiano destinazione per favorire un percorso organico e facilmente individuabile.

Nell’allestimento delle sale si nota un notevole sfoltimento nel numero di opere esposte, volto a garantire una migliore visibilità e fruizione delle opere stesse: l’allestimento odierno si presenta ordinato, razionale, didattico e immediatamente comprensibile a tutti (in questa direzione va anche l’apposizione dei cartellini esplicativi a tutte le opere esposte e di brevi compendi riferiti al contenuto delle varie sale, che mancavano negli allestimenti precedenti).

Subiscono una drastica riduzione soprattutto i disegni e le stampe. Questa scelta viene fatta per ragioni di conservazione, per cui si preferisce custodire la maggior parte dei disegni in apposite cassettiere che garantiscono la stabilità delle condizioni idonee alla loro preservazione; infatti il vestibolo e tutti i piccoli anditi, che negli allestimenti precedenti ospitavano opere in bianco e nero, ora risultano vuoti.

Molte delle opere ricoverate oggi nei depositi sono state aggiunte nel 1963 e non facevano parte del nucleo originario del 1931, che invece si cerca di preservare. Comunque, per valorizzare l’enorme patrimonio della galleria che, essendo conservato nei depositi, non è fruibile da parte del pubblico, sono destinati ad esposizioni temporanee il salone d’onore, parte del corridoio e la sala sotterranea, dove spesso vengono esposti a rotazione pezzi provenienti dai depositi.

Nell’allestimento odierno, inoltre, si nota, rispetto a quelli precedenti, una tendenza maggiore a collocare vicine le opere di uno stesso autore, per favorire immediati confronti, e ad esporre nelle sale alcune sculture, unitamente ai dipinti, abbattendo la rigida distribuzione degli allestimenti precedenti del 1931 e del 1963, che isolava la scultura in appositi spazi espositivi. Le opere vengono accostate a volte per formato, a volte per cronologia, mentre si perde completamente l’alternanza di ritratto e paesaggio.

L'area allestimenti è stata redatta dalla Dott.ssa Annachiara Gazzola, per approfondire l'argomento si può consultare anche la sua tesi di laurea:
"LA GALLERIA D'ARTE MODERNA RICCI ODDI DI PIACENZA: STORIA DI UNA COLLEZIONE E DEI SUOI ALLESTIMENTI MUSEALI DAL 1931 AL 2003" realizzata al CORSO DI LAUREA IN LETTERE MODERNE dell' UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PISA - FACOLTA' DI LETTERE E FILOSOFIA

Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi - via San Siro, 13 - 29100 Piacenza - Telefono/Fax 0523.320742

Valid HTML 4.01! Valid CSS!