Il bookshop
I restauri degli anni 1997-2001 hanno permesso di recuperare un locale da destinare a bookshop, ornato da due carboncini di Emilio Rizzi, l'artista cremonese di cui si sono già considerate le opere nella sala IX, dedicata agli artisti lombardi.
Si tratta di due cartoni, di squisito gusto liberty (Ninfa seduta e Ninfa che porge una coppa a un fauno) appartenenti a una serie che il pittore - rientrato da Parigi nel 1915 e trasferitosi nel dopoguerra a Brescia - aveva realizzato verso la metà degli anni venti per la decorazione ad affresco, ora non più esistente, della facciata del bar Aquarium, in piazza della Loggia. Queste due opere, disegnate su carta da spolvero, fanno parte della vasta donazione effettuata nel 2001 dalla figlia dell'artista, Miretta Rizzi Miari.
È un dono recente della Galleria anche l'altra opera esposta nel bookshop, il mosaico a tessere di vetro Angeli, realizzato su cartone di Vittorio Zecchin (Murano, venezia, 1878 - Venezia, 1947), poliedrico esponente del liberty che elaborò uno stile basato su un fitto decorativismo, di sapore orientale e di grande raffinatezza. Il mosaico, risalente alla seconda metà degli anni venti, faceva parte della decorazione della cappella di villa Perlasca a Gardone (Brescia).
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Vittorio Zecchin, Angeli, 1927 circa |
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